Note 61 — I. Cavour.[4]
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Ripeto a voi ciò che stampiamo da ormai due anni. Non si tratta più di Republica o di Monarchia; si tratta di Unità nazionale — d'essere o non essere — di rimanere smembrati e schiavi della volontà d'un despota straniero, francese o austriaco non monta, o d'esser noi, d'essere uomini, d'essere liberi, d'essere tenuti siccome tali, e non siccome fanciulli tentennanti, inesperti da tutta Europa. Se l'Italia vuole essere monarchica sotto Casa Savoja, sia pure. Se dopo vuole acclamare liberatore e non so che altro il Re e Cavour, sia pure. Ciò che tutti or vogliamo è che l'Italia si faccia: e se deve farsi, deve farsi per ispirazione e coscienza propria, non dando carta bianca, pei modi, a Cavour ed al Re, e rimanersi inerti ad aspettare.