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I Viaggi di Marco Polo

Note 13 — CAPITOLO II.

Ezio Colombo translation

Ecco la storia meravigliosa citata dal Polo:

«Ora vi conterò una maraviglia che avvenne a Baudac (Bagdad) e a Mosul. Negli anni MCCLXXV era uno califfo in Baudac che molto odiava gli cristiani; e ciò è naturale alli saracini. Egli pensò di fare tornare gli cristiani, saracini, o di uccidergli tutti, e a questo aveva suoi consiglieri saracini. Ora mandò lo califfo per tutti i cristiani ch'erano di là, e misse loro dinanzi questo punto; che egli trovava in uno vasello iscritto, che se alcuno cristiano avesse tanta fede quanto un granello di senape, per suo prego che facesse a Dio, farebbe giungere due montagne insieme; e mostrò loro il vasello. Gli cristiani dissero che bene era vero.—Dunque, disse il califfo, tra voi tutti dee essere tanta fede, quanto un granello di senape; or dunque fate rimuovere quella montagna, od io vi ucciderò tutti, o voi vi farete saracini, chè chi non ha fede dee essere morto.—E di questo fare diede loro termine dieci dì. Quando gli cristiani udirono ciò che il califfo avea detto, ebbono grandissima paura; e non sapevano che si fare. Ragunaronsi tutti, piccoli e grandi, maschi e femmine, l'arcivescovo e 'l vescovo, e pregarono assai Iddio; e istettono otto dì tutti in orazione, pregando che Iddio loro aitasse, e guardassegli da sì crudele morte. La nona notte apparve l'angiolo al vescovo, ch'era molto santo uomo, e dissegli che andasse la mattina al cotale calzolaio, e che gli dicesse che la montagna si muterebbe. Quello calzolaio era buono uomo, ed era di sì buona vita, che un dì una femmina venne a sua bottega, molto bella, nella quale un poco peccò cogli occhi, ed egli colla lesina vi si percosse, sicchè mai non ne vidde; sicchè egli era santo e buono uomo. Quando questa visione venne al vescovo, che per lo calzolaio si dovea mutare la montagna, fece ragunare tutti gli cristiani, e disse loro la visione. Allora lo vescovo pregò lo calzolaio che pregasse Iddio che mutasse la montagna; ed egli disse ch'egli non era uomo sufficiente a ciò: tanto fu pregato per gli cristiani, che lo calzolaio si misse in orazione. Quando il termine fu compiuto, la mattina tutti gli cristiani n'andarono alla chiesa, e feciono cantare la messa, pregando Iddio che gli aiutasse; poscia tolsero la croce e andarono nel piano dinanzi a questa montagna, e quivi era, tra maschi e femmine, piccoli e grandi, bene centomila. E 'l califfo vi venne con molti saracini armati per uccidere tutti gli cristiani, credendo che la montagna non si mutasse. Istando gli cristiani in orazione dinanzi alla croce ginocchioni, e pregando Iddio di questo fatto, la montagna cominciò a rovinare e a mutarsi. Gli saracini veggendo ciò si maravigliarono molto, e il califfo si convertì con molti saracini; e quando lo califfo morìo, si trovò una croce a collo, e gli saracini vedendo questo nol sotterrarono nel monimento con gli altri califfi passati, anzi lo missono in un altro luogo.»

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