Note 6 — IV.
Reading edition
Cfr. Mascheroniana, c. II:
Vôta il popol per fame avea la vena; E il viver suo vedea fuso e distrutto Da' suoi pieni tiranni in una cena.
Squallido, macro il buon soldato, e brutto Di polve, di sudor, di cicatrici, Chiedea plorando del suo sangue il frutto;
Ma l'inghiottono l'arche voratrici Di onnipossenti duci, e gl'ingordi alvi Di questori, prefetti e meretrici.