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I primi due secoli della storia di Firenze, v. 2

Note 207 — Capitolo X[187] DANTE, GLI ESULI FIORENTINI E ARRIGO VII

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Sono note le parole che gli dice Cacciaguida, nel XVII Canto del Paradiso:

E quel che piú ti graverà le spalle Sarà la compagnia malvagia e scempia, Con la qual tu cadrai in questa valle; Che tutta ingrata, tutta matta ed empia, Si farà contra te; ma poco appresso Ella non tu n'avrà rotta la tempia Di sua bestialitade il suo processo Farà la pruova, sí che a te fia bello L'averti fatta parte per te stesso. (Parad. XVII, 61-69).

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