Note 349 — Capitolo VI IL COMMERCIO E LA POLITICA DELLE ARTI MAGGIORI IN FIRENZE[337]
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«Ancora si fece legge (1371), conciossiaché molti incantavano del Monte, e dicevano: lo Monte vale trenta per centinaio; questo di io voglio fare teco una cosa; io voglio poterti dare, oggi a un anno, ovvero tu dare a me, quanto? a trentuno per cento? Che vuoi ti doni, e fa questo? E cadeano in patto, e poi stava in sé. Se rinvigliavano, li comperava, e se rincaravano, li vendeva, e ne promutava qua e là il patto venti volte l'anno. Di che vi si pose la gabella fiorini due per cento a ogni promutatore». Marchionne di Coppo Stefani, vol. VIII, pag. 97, nelle Delizie degli Eruditi Toscani, vol. XIV.