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I primi due secoli della storia di Firenze, v. 1

Note 135 — Capitolo II LE ORIGINI DEL COMUNE DI FIRENZE

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Il primo doc. che ricordi i nomi dei Consoli è del 19 marzo 1138 (citato nell'Hartwig, II, 185, dalle Memorie di Lucca, vol. IV, pag. 173, doc. 122) in cui Broccardus et Selvorus promettono pro se et pro sociis suis. Il secondo è del 4 giugno dello stesso anno (S. parte I, doc. II), ed in esso il conte Ugicio (o Egicio) riceve launechild et meritum a Burello et Florenzito Consulibus, vice totius populi. I due nomi sono in questi due documenti dello stesso anno diversi, forse perché si davano solo i nomi dei Consules priores, che come dicemmo, mutavano a turno. Anche a Siena pare che i Consules priores mutassero di continuo. (V. Caleffo Vecchio per giugno, agosto, ottobre 1202; Caleffo dell'Assunta, 1202) e quando v'erano invece i Governatori, tenevano il Priorato una settimana per uno.

In due documenti fiorentini, che si trovano fra i Capitoli, ed hanno la data del 7 aprile 1174 e del 4 aprile 1176 (S. parte I, doc. VI e IX), i Consoli sono nominati tutti, e sono 10: forse non vi furono inclusi quelli di giustizia. Ma invece, nel giuramento dato dagli uomini di Mangona a Firenze (28 ottobre 1184, in S. parte I, doc. XV) si legge: annualiter dabimus unam albergariam xij Consulibus Florentie. Anche nel 1204 ne troviamo 12; ma nei documenti della Lega (1197-8) se ne trovano piú di 12, e cosí piú di 12 se ne trovano nel 1203. Demmo già la probabile spiegazione di questo fatto. I Consules priores, che esistevano anche in altri Comuni, si trovano in Firenze di rado menzionati coll'appellativo di Priores, massime nei primi tempi. Un documento, che è però del 24 ottobre e 7 novembre 1204 (S. parte I, doc. LIII), dice: Potestas Florentie vel Consules eiusdem civitatis, omnes vel maior pars vel Priores aut Prior eorum. Cosí un altro del 15 ottobre 1200.

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