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I primi due secoli della storia di Firenze, v. 1

Note 116 — Capitolo II LE ORIGINI DEL COMUNE DI FIRENZE

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Infatti Simone della Tosa, posteriore al Villani, che forse copia in questo luogo, parlando del secondo incendio, nel 1117, aggiunge che vi fu allora in Firenze «la resia de' Paterini». Papa Innocenzo III (1198-1216), discorrendo degli eretici scriveva: impii Manichaei, qui se Catharos vel Patarenos appellant (Ep. lib. X, ep. 54, ed. Migne, vol. II, pag. 1147). E negli Annales Camaldulenses (III, App. pag. 396) si trova un giudicato di Sutri, 1141, nel quale si legge: Igitur universi qui vulgo Paterenses vocantur, eo quia, sub iugo peccati, retinebant omnia que de predicta ecclesia sancte Fortunate accipiebant. È chiaro dunque che qui si dava nome di Paterini (che pur furono seguaci d'una setta speciale e ben distinta dalle altre) anche a coloro che occupavano i beni della Chiesa, o in qualche modo la combattevano. Hartwig, II, p. 17 e 21.

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