Note 69 — TISRI (Settembre-Ottobre).
Reading edition
L'instituzione dell'aftarà (che consiste in un capitolo dei Neviim Storia e Profeti, e che per lo più ha una diretta analogia colla parassà), si crede tragga origine da una fiera persecuzione sofferta dagli Ebrei sotto l'Imperatore Adriano. Come vedemmo nel mese precedente, costui aveva proibito agli Ebrei sotto pena di morte, l'esercizio di qualsivoglia atto del loro culto, e lo studio religioso. Gli Ebrei non volendo per un lato trasandare i doveri che imponeva loro la religione, che secondo il celeberrimo dottore Akibà è il loro elemento di vita, ma temendo per l'altro lato di esporsi ai gravi pericoli che erano loro minacciati dal prepotente dominatore; si studiarono di praticarli circondandosi di ogni precauzione. Perciò in luogo di leggere la lunga lezione sabbatica del Pentateuco, vi sostituirono una lezione brevissima scelta nei Profeti e che avesse con essa la maggiore possibile analogia. Cessata la persecuzione si credette opportuno di continuarne la lettura dopo la lezione del Pentateuco, sia in memoria dei pericoli che dovettero sfidare i nostri padri per mantenersi fedeli alla loro religione, e sia in omaggio a Dio che pensando la loro costanza sventò i tristi calcoli dei loro avversarii.