Note 95 — TEVED (Dicembre-Gennaio).
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La sollevazione contro Mosè a cui si vuole alludere è quella di Cora già da noi accennata. La disfatta subita da Giosuè sotto le mura della piccola città di Ai, fu causata dal peccato di certo Ahhán, il quale violando il giuramento fatto da Giosuè in nome del popolo, di considerare quale scomunica (hherem) la città di Gerico e tutto quanto vi si conteneva in essa, epperciò di sola spettanza dei sacerdoti; avido e stolto si appropriò alcuni oggetti di valore. Merita pure di essere ricordata la proibizione fatta da Giosuè di rifabbricare la città medesima, sotto pena di vedersi morire dal contravventore il figlio maggiore alla sua fondazione, e il figlio minore all'istante che la si munisse delle porte. Per tale motivo Gerico rimase rovinata sino ai tempi del re Acabbo, in cui per l'affievolimento del sentimento religioso prodotto dall'idolatria, venne in animo a certo Hhiél di rifabbricarla tenendo in non cale la minaccia di Giosuè. Ma male gliene incolse, perchè la minaccia ebbe il suo compimento: i due suoi figli, il primogenito Abiram e l'ultimogenito Segov vi perdettero miseramente la vita.