Note 49 — AB (Luglio-Agosto).
Reading edition
Non crediamo di privare i nostri lettori del seguente aneddoto, che serve a dimostrare la profonda convinzione che avevano i nostri Dottori sulla inutilità di qualunque umano intendimento, per iscongiurare la tremenda catastrofe seguita; inquantochè Dio avesse decretata irrevocabilmente la caduta del Tempio. «Il generale che fu preposto all'esercito invadente la Giudea, nel secreta della sua anima, sentiva una certa inclinazione per la sacra fede di quel popolo contro cui si portava a combattere. Prima pertanto di intraprendere qualunque atto ostile ricorse a una delle solite superstizioni pagane per prendere augurio dell'avvenire e pronosticare l'esito della sua spedizione. Scoccò nell'alto una freccia e questa cadendo si volse contro Gerusalemme. Il generale si volge dall'altro lato, e scocca un'altra freccia: ed anche questa va a cadere in faccia alla santa città. Ripetè tale esperimento da tutte le parti del mondo, e sempre una forza misteriosa torceva la freccia verso Gerusalemme. Il generale rimase attonito di questo fatto e conchiuse tra sè che Dio stesso aveva decretato la rovina di Gerusalemme». L'aneddoto termina dicendo che questo stesso generale si fece ebreo, e che da quel nuovo stipite trasse origine il celebre Dottore Meir.