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I Bianchi e i Neri

Note Pag. 473 — ALLUSIONI STORICHE.

Reading edition

Due Uomini che portano una bara.

1º Uomo

A quel superbo

Che per meglio punire il cielo innalza

Piegan tutti, non io. — Ti aborro, o vile

Idol di creta.

2º Uomo

Alto corriam periglio...

1º Uomo

Pari al piacer di dire allo infelice

Padre: — piagnete qui; — qui dentro è il corpo

Del figlio vostro. — Senza croce, — a lume

Spento, volea ch'io lo gittassi a' cani. —

Ma tu pria che a congiungerti alla terra

Ritorni, — oscuro sì ma pur sincero

Avrai, misero, il pianto.

2º Uomo

Infortunato!

Dei begli anni sul fior tolto alla vita

Chi mai lo avrebbe detto? — Sì cortese.

Sì costumato egli era.

1º Uomo

Amico! il core

Come per morte di un mio stesso figlio

Ho sanguinente.

2º Uomo

Sua dimora ha tolto

Fra Lotteringo in questo monastero;

Andianne a lui, e lo preghiam che venga

Di acqua aspergerlo santa, e dei defunti

Dirgli la prece pria che in tomba ei scenda.

1º Uomo

O buon Gaudente, qual sarà il cor tuo

All'atroce novella? Indarno pace

Bramasti; ch'ella in questa terra frutta,

Della scienza nuovo arbore, la morte.

2º Uomo

Esaudisci, Signor, la mia preghiera;

Questo spirto raccogli sotto il manto

Di tua misericordia.

1º Uomo

Così sia.

Requie eterna concedi a lui, Signore.[28]

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