Note Pag. 445 — ALLUSIONI STORICHE.
Reading edition
BIANCA e detti.
Bianca
Empio, che fai! — lo meni a morte?.
Non dà la terra a nudricarti il frutto?
Non il liquore a dissetarti? — Il sangue
Perchè e le membra dell'uomo desii?
Oh! se dischiusi nuovamente i cieli
Piovessero l'oceano della morte,
E lo spirto di Dio fosse su l'acque
Gridando: — Il giusto è salvo; si vedria
L'arca pei mari di virtude in terra
Segno, e di pietà in cielo, — o spenti tutti?
Manente
L'arco baleno è un patto a più colori
Che mi toglie il sospetto.
Bianca
O padre mio,
Son queste le promesse, i giuri questi.
Che al letto della morte, ove la estrema
Ora vivea la madre mia, faceste?
Desioso di Dio, pur su la soglia
Della vita fermavala un pensiere
Di angoscia; a voi si volse, ed al perdono...
Vi confortò del sangue vostro... e: Vedi,
Disse, Siam polve,... la mercè di Dio
Non fie a lui che visse odiando in terra...
Voi piangevate, chè la pieta il varco
Avea tolto alla voce; allora un lampo
Vestì di gioia il volto alla beata,
Compose il capo alla quïete eterna,
E scosse l'ale al sempiterno riso...
I labbri intanto della morta spoglia
Parea pur sempre dicessero: — pace. —
Spirto beato, dai stellati seggi
Ove sei santo, a questa terra un guardo
Volgi, e vedrai di quale amore il sangue
Si ami dei Cancellieri; — e qual conceda
Pace e perdono il tuo consorte. — Padre...
Pensate che possa giurare invano
L'uomo ai suoi morti?
Geri
Or chi fie mai che nieghi
Mastro gentile ai bei concetti amore!
Bianca
Amore?
Geri
Sì, — forse non ama il nostro
Nemico Bianca?
Bianca
Io... del Signor l'amico
Amo; — inimico a nullo, io Dore amo;
Nè tale è questo amor che voglia starsi
Celato, — e al padre, e a te non pur, ma al mondo
Io vorrei dire l'amo. — Oh a quello amore
Guai! che di farsi manifesto adonta,
O già fatto è delitto, o se ne appressa.
Gualfredi
E lieti giorni e avventurosi Bianca
Stimi trarre con Dore?
Bianca
Avventurosi! —
E chi lieto è quaggiù? — Non è ella prova
Di pianto questa vita?
Gualfredi
E qual conforto
Or ti fie dunque averlo a sposo?
Bianca
Un fuoco
Che nudrono le vergini in onore
Di Nostra Donna è l'amor mio, — modesto
Sì, ma immortale: — la ragion non vince,
Eppur sento che dove a sposo Dore
Dio mi consenta, io gli dovrò tai grazie,
Quali di suo più grande beneficio...
Ma poichè la ventura a tal ne mena,
Ecco prostesa in voi m'affido io tutta.
Proferite giudicio: od all'amplesso
Tornate il fratel vostro, e fie suggello
Il mio nodo di pace; o consentite
Ch'io al Ciel mi renda. Oh! non già lieve questo
Sarammi; — ma un pensiero mi conforta:
Più che sovra i felici il guardo intende
Sovra gli afflitti Dio.
Gualfredi
Sorgi... la mano.
Che stringere desii di sangue è tinta, —
Sangue del fratel tuo. —
Bianca
Sangue!... chi il dice?
Ella è innocente...
Dore
Io questa mano, il giorno
Delle vendette, francamente a Dio
Per supplicarlo innalzerò; nè traccia
Perenne è questa, perocchè non grido
Di colpa, ma consiglio di natura
Scorse la mano;... e la natura è figlia...
Di Dio.... Mi striscia su le carni un ferro, —
Percuoto nella tenebra... Per quanto
È più nel cielo e in terra sacro, il giuro, —
Sono innocente.
Bianca
Cancelliero, il giuro
È mala prova d'innocenza: — il fallo
Al par lo adopra, e più. — Ben ti credo io,
Ma sposa — finchè il mondo non conosca
Te non essere un tristo — ch'io ti sia,
Impossibile è cosa.
Dore
In questi luoghi
Volea tenerne il cugin nostro — a forza:
Or volontario rimarrommi; e a voi,
Gualfredo, il carco di chiarir se Dore
Un fellon sia concedo; — e dove tale
Non vi appaia, se voce di consorte
Puote in voi nulla, — priegovi — torniamo
Amici, deponiam l'ire fraterne
E le contese, onde la gente dica:
Ben serba il Cancelliero alma sdegnosa,
Ma volentier perdona....
Gualfredi
Benedetta
La pace che da lungo invan sospiro! —
Figli... figli... Or deh, Bianca, alle tue stanze
Riedi; — voi, Dore, nelle mie vi state: —
Dei vostri padri è questa casa, — e vostra;
Ogni timor quindi sbandite. — In breve
Tornerò a voi. — Sappiate intanto ch'ove
Pieni non sieno i desir vostri, certo
Non fie per me che voi non siate lieti.
Bianca
Parmi, o benigno il ciel s'inchina?
Dore
Il voglia
Iddio, ma non mi affido: — ad ogni evento
Amami.
Bianca
In cielo, dopo Dio, te primo. —
Dore
Bastami. — Or va, ch'io son parato a tutto.