Note 48 — Chapter III
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"Quanto alla religione, sia certa V'ra Senta che ogni cosa può in loro l'essempio et l'autorita del Principe, che in tanto gl'Inglesi stimano la religione, et si muovono per essa, in quanto sodisfanno all'obligo de'sudditi verso il Principe, vivendo com'ci vive, credendo cioche ei crede, et finalmente facendo tutto quel che comanda conservirsene, più per mostra esteriore, per non incorrere in sua disgratia, che per zelo interiore; perche il medesimo faciano della Maumettana o della Giudea, pur che 'l Re mostrasse di credere, et volesse così; et s'accommodariano a tutte, ma a quella piu facilmente dalla quale sperassero o ver'maggior licentia et libertà, di vivere, o vero qualche utile." Relatione del Clarissimo M. Giovanni Micheli, ritornato Ambasciatore alla Regina d'Inghilterra l'anno 1557, MS.