Note 499 — LIVRE SEPTIÈME VIE DE MICHEL-ANGE (continued 2)
Reading edition
[498] Le Dante avait dit:
Stavvi Minos orribilmente e ringhia Esamina le colpe nell'intrata Giudica e manda secondo ch'avvinghia, Dico che quando l'anima mal nata Li vien dinanzi, tutta si confessa, E quel conoscitor delle peccata Vede qual luogo d'inferno è da essa: Cingessi con la coda tante volte, Quantunque gradi vuol che giù sia messa. Inferno, c. V.
[499]
Caron demonio con occhi di bragia
Loro accennando, tutte le raccoglie,
Batte col remo qualunque si adagia.
Inferno.
[500] Lettre du Dante à l'empereur Henri, 1311.
[501]
E caddi, come corpo morto cade.
Dante.
[502] Le comte Ugolin, de Josué Reynolds.