Note 15 — CAPITOLO QUINTO. DA BRIVIO A LECCO.
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La libertà, che mal si vende per tutto l'oro, con fatica, contesa e danaro acquistata, al borgo di Galbiate ed alle terre convicine per decreto regio finalmente arrise. Felice il 17 di giugno dell'anno 1654 in cui scosso il giogo dell'infeudazione e d'ogni inferiore giurisdizione, questo popolo sotto la vicaria podestà del potentissimo re delle Spagne e del milanese senato direttamente si pose. La memoria di tanta redenzione privatamente conservata nelle autentiche scritte di Francesco Giorgio Ottolino notajo della regia camera ducale, viene commessa pubblicamente alla custodia di questa lapide il giorno 18 settembre 1761.