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Guida pei monti della Brianza e per le terre circonvicine

Note 14 — CAPITOLO QUARTO. DA MERATE A BRIVIO PER LA VIA MILITARE.

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È opinione che Brivio si estendesse anche al di là dell'Adda e che la cappella di Sant'Ambrogio collocata ad un quarto di miglio sulla sinistra del fiume ne fosse l'antica plebana. Ma il canonico Lupo sostenendo la prima, nega la seconda opinione. «Sappiamo, egli dice, che San Sempliciano depositò nella chiesa di Brivio i cadaveri de' martiri Sisinio, Martirio ed Alessandro, e ciò o vivente ancora Sant'Ambrogio o poco dopo la sua morte. Sarebbe quindi probabile che la chiesa in cui furono depositati fosse appunto quella che porta il titolo di questi Santi, e che è appunto l'odierna parrocchiale». Quanta forza sia in tale raziocinio, giudichino i lettori. Diremo invece che nel secolo XIII.º, a quanto pare, la città di Bergamo avea qualche giurisdizione su questa terra, poichè negli statuti di quella città, compilati sulla metà di quel secolo, il podestà di Bergamo giura «se alcun luogo o comune appartenenti per diritto alla sua podesteria fosse in pericolo, e principalmente Brivio colle sue attinenze, egli fedelmente cercherebbe ricuperarlo e ritenerlo; il che rinfranca la credenza di chi stima che una parte d'esso fosse collocata sulla riva sinistra dell'Adda. Degli antichi bastioni di Brivio sarebbe forse una reliquia il nome di Mura dato ad un gruppo di case sulla riva bergamasca? Ora del borgo non rimane che la porzione sulla sponda destra del fiume, e sulla tomba del resto corre l'aratro e crescono le biade; pochi ruderi e qualche ossa sono la sua lapide sepolcrale, ed una confusa tradizione è la sua storia». Vicende della Brianza.

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