Note 36 — DISCORSO XL. ERETICI A NAPOLI.
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Il Bernino, appoggiandosi al manuscritto del Caracciolo, dice che «in terra d'Otranto vi fu Ladislao, auditor del vescovo d'Otranto, e l'istesso arcivescovo fu gravemente processato, e si disse che aveva mandato Lodovico Manna a leggere alla sua chiesa d'Otranto pubblicamente, e che avea commercio di lettere con Martino Bucer, e che fu amico del Valdes, leggeva i suoi libri, e che tenne gran tempo in casa il Giannetto, eretico marcio che se ne fuggì poi a Ginevra. A questo arcivescovo impedì il cappello il cardinale Caraffa». L'arcivescovo era Pietro Antonio da Capua, lodato dall'Ughelli per gran dottrina, erudizione e probità; onorato assai nel Concilio di Trento, ove spesso orò.