Note 524 — DISCORSO LV. L'ERESIA POLITICA.
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Quando il Piemonte annullò in Lombardia quel concordato, nella relazione presentata il 16 ottobre 1860, si diceva: «Quel concordato segna l'ultimo grado della precipitosa decadenza della casa degli Absburgo. Nel secolo scorso gl'imperatori di quella famiglia rifiutavano di riconoscere i diritti dei popoli, ma si mostravano religiosi osservatori dei doveri dei principi. Erano nemici della libertà, ma amici della giustizia (sic). Volevano avere sudditi fedeli ed obbedienti, ma li difendevano contro l'altrui prepotenza, contro le altrui usurpazioni. Col concordato il gabinetto di Vienna, ripudiando le tradizioni di Giuseppe II, pose la corona imperiale sotto la protezione della tiara. Piuttosto che dare la libertà al popolo, il principe si è fatto schiavo del prete. Si è detto molto contro questo concordato eppure non si è ancora messo in chiaro tutto ciò che esso contiene d'iniquo e d'assurdo». Relazione del Sineo.