Note 443 — DISCORSO LIII. PREVALENZA DE' GOVERNI LAICI. ABOLIZIONE DELL'INQUISIZIONE E DEI GESUITI.
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Tal sarebbe quella contro il Vizia vescovo di Vercelli, accusato di voler tradire alcuni castelli al duca di Mantova, onde fu incarcerato. Il nunzio ne mosse querela, e dubitavasi che il duca l'avesse fatto arrestare per rivalità amorosa. Esso duca scriveva di proprio pugno all'ambasciatore come il vescovo avesse «tentato persone rinchiuse ne' monasteri..., usato cibi proibiti la quadragesima..., dato mal esempio con orrende bestemmie, oltre le passate familiari conversazioni con eretici ministri... Nè si è lontani di scoprire alcune simonie». In fatto Roma tolse il vescovado e la libertà a monsignor Vizia.