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Gli eretici d'Italia, vol. III

Note 338 — DISCORSO IL. PAOLO V. URBANO VIII. IL TASSO. IL GALILEI. LO STENON. LA SCIENZA E LA FEDE.

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Guglielmo Libri, che ai dì nostri rinnovellò ed inasprì tutte le vulgarità in proposito del processo di Galileo, fa del Cavalieri uno de' peggiori nemici di questo e suo plagiario. Or bene, Galileo ne parla sempre con affetto e riverenza: e il 26 luglio scrive: «Godo da otto giorni la dolcissima conversazione del molto reverendo padre Bonaventura Cavalieri, alter Archimedes». E al 16 agosto: «Il padre matematico di Bologna è veramente un ingegno mirabile». E il 18 ottobre: «Sento gran consolazione della soddisfazione ch'ella (frà Micanzio) mostra della contratta corrispondenza d'affetto col padre matematico di Bologna».

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