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Gli eretici d'Italia, vol. II

Note 498 — DISCORSO XXXVII. ERETICI DI LUCCA.

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Così qualvolta occorre la parola πρεσβὺτερος non traduce preti o sacerdoti, ma anziani, collegio degli anziani. Se Paolo e Barnaba ordinano preti coll'imposizione delle mani (χειροτονησαντες αὐτοῖς πρεσβυτὲρους κατ’ ἐκκλησίαν), egli traduce che «gli ordinarono per ciascuna chiesa per voti comuni degli anziani». San Pietro raccomanda ai fedeli nemo vestrum patiatur, ut homicida, aut fur, aut alienorum appetitor (Ep. I, 4, 15), ove il testo dice ἀλλοτριεπίσκοπος, cioè che spia i fatti altrui: e il Diodato mette «o facendo il vescovo sopra gli stranieri» per raffaccio ai vescovi. ἐν προσώπῳ χριστου (II Cor. 2, 10), cioè in persona di Cristo, egli traduce «in cospetto di Cristo» per non fare un apostolo vicario di Cristo. παρὰδοσις, che vuol dir tradizione, egli traduce per «insegnamento»: χάρισμα grazia, per «dono»: λογος verbo, per «parola».

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