Note 430 — DISCORSO XXXV. DEGLI ERETICI IN TOSCANA. IL CARNESECCHI.
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«Confidando s. s. nella buona e cristiana mente et intentione delle E. V., sicurissimo che non dispiacerà a Lei quel che mi ha ordinato che le faccia intendere, come è pesato oltre modo alla santità sua, e vi farà subito la provisione che le si ricorda, si è novamente ridotto in Pisa un pessimo spirito, chiamato Celio da Turino, quale pubblicamente e in più luoghi ha fatto professione di luteranesimo, et ultimamente trovandosi in Lucca, ove si dimostrò tale, ne è stato bandito, e si è ricovrato in Pisa, ove, sotto professione di maestro di scuola, ha insegnato quella mala setta et eresia. Il che essendo della importanza che v. e. può per sua prudenza considerare, ha bisogno di presto rimedio, onde s. b. la ricerca e stringe quanto più può per debito dell'offizio suo a mandar subito commissione al suo offiziale in Pisa che lo faccia carcerare et tenere sotto buona custodia, finchè si sarà fatta palese l'iniquità sua e castigata per esempio degli altri ecc.