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Gli eretici d'Italia, vol. II

Note 412 — DISCORSO XXXV. DEGLI ERETICI IN TOSCANA. IL CARNESECCHI.

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Per esempio in Santa Croce erano le cappelle degli Obizi, Busini, Arrighi, Orlandi, Uzzano, Castellani, Baroncelli, Peruzzi, Magalotti, Bellacci, Gubbio, Salviati, Valori, Covoni, Baldi, Ricasoli, Sacchetti, Benvenuti, Sirigatti, Orlandi, Infangati, Lupi da Parma, Donati, Ceffini, Asti, Riccialboni, Cavicciuli, Serristori, Panzano, Pierozzi, Machiavelli, Tedaldi, Bastari, Spinelli, Pazzi, Cavalcanti, Boscoli, Baroncelli, Zati, Altoviti, Giugni, Bucelli; tutte con bandiere e targhe, depostevi per voto o per ringraziamento. Il convento de' Cappuccini dovea un pranzo a casa Alberti, cui faceano l'invito regolare e scritto. La famiglia Ughi, discendente dal conte Ugo, aveva il diritto di ricevere una volta l'anno dall'arcivescovo di Firenze un pranzo. Le era mandata una tavola imbandita, con cibi prescritti, la più parte di majale: tutto a fiori e fiocchi, e portata da due servitori, fra la baldoria di fanciulli, che poi la godevano. Degli Ughi stessi è il fondo ove si fabbricò il teatro del Cocomero, e si riservarono diritto a un biglietto tutte le sere, finchè la famiglia si estinse.

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