Note 287 — DISCORSO XXXII. IL SANT'UFFIZIO. LA TOLLERANZA RELIGIOSA.
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«Nel paragone, io mille volte avrei prescelto, per ciò che mi si è fatto, il Sant'Uffizio e quelle disumane torture. Ma si dirà: il sant'Uffizio condannava al rogo, e voi siete stato semplicemente esonerato della vostra carica. Che? non si comprende forse che la ragione per la quale io veniva dimesso era più crudele per gli effetti che una condanna di morte? Questa vi tortura il corpo e vi toglie la vita, che è pur fardello penosissimo: quella vi strazia, vi tenaglia, vi lacera l'anima, e vi toglie l'esistenza morale, che supera di cento doppi la fisica esistenza». G. Tofano a' suoi elettori. Napoli 1861.