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Gli eretici d'Italia, vol. II

Note 255 — DISCORSO XXXI. LA RIFORMA MORALE E DISCIPLINARE.

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Le penitenze non le pose soltanto nel rituale, ma le voleva eseguite. È nell'archivio arcivescovile una sua lettera del 6 maggio 1569, dove ordina che Giacomo Riva di Calenico e Margherita Defilippi di Tonza, in val di Blenio, che avean avuto ardire di coabitare prima d'essere benedetti dal curato, «tutte le domeniche d'un anno continuo stiano ambedue su la porta della chiesa con una corda al collo e con candela accesa in mano mentre si dirà la messa, e il sacerdote che dirà la messa avvisi il popolo della causa perchè si fa far loro questa penitenza, che è per l'inobbedienza predetta».

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