Note 250 — DISCORSO XXXI. LA RIFORMA MORALE E DISCIPLINARE.
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Anche san Girolamo che, come troppo ciceroniano fu battuto dal demonio, biasima quei «Sacerdoti che posti da parte gli evangeli e i profeti, leggono comedie, ripetono i motti amorosi de' Bucolici, han per le mani Virgilio e traducono in peccato di voluttà quel ch'è studio necessario al fanciulli». (Ep. ad Damasum). Ma sant'Agostino non disapprova i fanciulli che Virgilium legunt, ut poeta magnus omniumque præclarissimus atque optimus, teneris imbibitus annis, non facile oblivione possit aboleri (Civ. Dei I, 3).