Note 240 — DISCORSO XXXI. LA RIFORMA MORALE E DISCIPLINARE.
Reading edition
Si ha nella Magliabecchiana (Manuscritti, classe XXXVII, 292) un discorso di Giovanni Carza sopra il modo di dar esecuzione al decreto del Concilio di Trento De editione et usu sacrorum librorum, «per conservar illesa la scrittura sacra, per estirpar il morbo delle eresie radicate nelle stampe infette, e per rimediare agli abusi di stampatori, i quali con le stampe hanno oscurato e depravato il senso della dottrina e disciplina ecclesiastica, in questi ultimi cento anni che la lor arte è in uso, forse più che li scrittori non l'hanno fatto con le loro penne in prima». E dice che fin i decretj del Concilio Tridentino, stampati da Paolo Manuzio con soscrizioni autentiche, furono ristampati con infiniti errori e alterazioni di senso. Consiglia pertanto di metter una stamperia grande e operosa in Roma; suggerisce donde prendere il denaro per istituir una commissione, alla quale ricorrerebbero anche stampatori forestieri per aver le lezioni migliori. Ciò non sarebbe monopolio, perchè i libraj, oltre vantaggiarsi col vender quelle stampe, potrebbero anche riprodurle, ma in modo che, chiunque voglia, possa confrontarle colle autentiche e comprar le migliori.