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Gli eretici d'Italia, vol. II

Note 183 — DISCORSO XXX. PIO IV. IL CONCILIO TRIDENTINO.

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Renan esclama: «Padre celeste, tu non hai voluto che questi dubbj ricevessero una risposta chiara, affinchè la fede al bene non restasse senza merito, e la virtù non fosse un calcolo. Una rivelazione evidente avrebbe assimilato l'anima nobile all'anima vulgare; l'evidenza qui sarebbe stata un attentato alla nostra libertà. Tu volesti che la nostra fede dipendesse dalle interne nostre disposizioni. In tutto quanto è oggetto di scienza o di discussione razionale, tu hai data la verità ai più ingegnosi: nell'ordine morale e religioso giudicasti deva appartenere ai più virtuosi. Saria stato ingiusto che l'ingegno costituisse qui un privilegio, e che le credenze, che denno essere il ben di tutti, fossero il frutto d'un ragionamento più o men bene condotto, di ricerche più o meno fortunate. Sii benedetto pel tuo mistero! benedetto d'esserti nascosto, d'aver riservata la piena libertà de' nostri cuori» Avenir de la Métaphysique.

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