← Table of contents
Gli eretici d'Italia, vol. I

Note 395 — DISCORSO XVI. INCREMENTO E SUDDIVISIONE DE' PROTESTANTI.

Reading edition

Quando gli Anabattisti e gli altri fanatici spinsero all'eccesso l'interpretazione individuale, Lutero sosteneva verità oppostissime a quelle che tennero poi i suoi seguaci. «Il dogma della presenza reale non fu inventato dagli uomini, ma è fondato sul vangelo e sulle precise irrefragabili parole di Cristo, e fin dal principio fu uniformemente predicato e creduto. In mancanza d'altre prove basterà la tradizione di tutte le chiese per respingere i sofismi de' settarj: poichè è pericoloso il dar ascolto a cosa alcuna contro la testimonianza unanime della Chiesa e la dottrina ch'essa c'insegnò da quindici secoli. Chi mette in dubbio questo dogma, nega la santa Chiesa cristiana. Ora negar la Chiesa è condannar Gesù Cristo, gli apostoli e i profeti. Se Dio non può mentire, la Chiesa non può errare». E prosegue a sviluppar le idee stesse. Vedasi la sua lettera ad Alberto di Prussia. E dice anche: «Noi riconosciamo che nel papismo vi è molto di buono, anzi tutto il buono cristiano, il vero battesimo, il vero sacramento dell'altare, le vere chiavi, il vero perdono de' peccati, la vera predicazione, il vero catechismo. Io dico che sotto il papa vi è il vero cristianesimo, o a meglio dire il fior del cristianesimo».

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings