Note 345 — DISCORSO XV. LUTERO, LE INDULGENZE, LA BIBBIA.
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Opere di Lutero, tom. XIX, pag. 1509, si legge espresso: «Prima ch'io finissi il vangelo, il mio vicino avea finito la messa, e mi si diceva, passa, passa». I biografi posteriori esagerarono questo racconto per tramutare una celia in una bestemmia, e più rilevare la corruzione de' preti. Selneccer (Oratio de divo Lutero, pag. 31), traduce: «Passa, passa, idest, festina et matri filium remitte». Mathesius lo copia, se pure non fu lui che l'inventò. E i biografi moderni si fecero belli di quest'empio scherzo contro la dottrina della transustanziazione.