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Gli eretici d'Italia, vol. I

Note 343 — DISCORSO XV. LUTERO, LE INDULGENZE, LA BIBBIA.

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Quali fossero i collegi di là dell'Alpi lo raccogliamo, per tacere altri, da due che avemmo occasione di nominare. Erasmo racconta che, nel collegio di Montaguto a Parigi, avea per direttore un Giovanni Staudin, non cattivo, ma privo di giudizio; non dava che letti duri, cibo insufficiente, veglie penose, lavori stanchevoli. Molti giovani di belle speranze ne morirono, o divennero ciechi, o furon presi dalla lebbra o da follia. E non solo maltrattava i poveri, ma anche giovani di ricche famiglie. Di fitto verno non dava che un tozzo di pan duro, e mandavali alla fontana attinger un'acqua fetida, malsana, gelata. I dormitorj erano al pianpiede, presso a latrine puzzolenti, e con muri coperti di muffa (Colloquia: Ichthyophagia). Rabelais fa dire a Ponocrate, intorno al collegio stesso: «Seigneur (Grandgonfier), ne pensez pas que je l'aye mis au collège de pouillerie qu'on nomme Montaigu; mieux l'eusse voulu mettre entre les genoulx de saint-Innocent, pour l'énorme cruaulté et villenie que j'y ai cognue: car trop mieulx sont traicté les forcés entre les Maures et Tartares, les meurtriers en la prison criminelle, voyre certes les chiens en votre maison, que sont ces malautrus au dit collège».

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