Note 329 — DISCORSO XIV. I TEDESCHI A ROMA. ERASMO.
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Fra le meraviglie che Cristo predisse a san Francesco, v'era la promessa che, chi malvolesse all'Ordine serafico, non vivrebbe mezza l'età sua: e ciò s'era avverato poc'anzi nel cardinale di Sion, quel prelato guerresco che tanta sciagurata parte ebbe nelle guerre d'Italia. Per principale opera di esso (narra il dialogante), quattro Domenicani erano stati bruciati a Berna nel 1509, perchè con finte visioni aveano indotto il sarto Jezer a professare come rivelatogli, che Maria Vergine ebbe il peccato originale; e quando Jezer si avvide della frode, essi lo avvelenarono nell'eucaristia. Riferisco questo fatto perchè, come in troppi altri, s'imputerà il sant'Uffizio d'avere arso uomini per un'impostura o per un mistero, tacendo che il fece per delitto comune, aggravato da un'empietà che desterebbe orrore fino in quest'età nostra, tollerantissima in fatto di colpe, quant'è intollerante in fatto di sbagli o di dissensi.