Note 325 — DISCORSO XIV. I TEDESCHI A ROMA. ERASMO.
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«Rimanga a Giulio la gloria della guerra; abbiasi egli le sue vittorie, abbiasi i magnifici trionfi, che io non dirò quanto s'addicano a pontefice. Ben dirò che la gloria di lui, qual ella si fosse, andò unita all'eccidio e al dolore di moltissimi; gloria più vera partorirà a Leone la pace restituita al mondo, che non a Giulio tante guerre, dappertutto suscitate gagliardamente o felicemente condotte». Dulce bellum inexpertis. Esagerazione di biasimo e di lode, per deficenza nel sentimento della verità.