← Table of contents
Gli eretici d'Italia, vol. I

Note 307 — DISCORSO XIII. LEONE X. MAGNIFICENZA PROFANA DEL PAPATO.

Reading edition

Vita Leonis X. Ci mancano le relazioni degli ambasciadori veneti a Roma fino al 1533, ma ne' diarj di Marin Sanuto si dà il sunto di esse. Leon X v'è sempre indicato come buono e pio, ma gaudente. «È amator delle lèttere, dotto in umanità e giure canonico, e sopratutto musico eccellentissimo: e quando canta con qualcuno, gli fa donare cento e più ducati» (pag. 86 Relazioni; Firenze) «È dotto e amator di dotti, buon religioso, ma vuol vivere e star sui piaceri, massimamente su quelli della caccia» p. 64. «Dormiva molto tardi... andava alla messa, dava udienza, stava a tavola e giocava volontieri a primiera. Digiunava tre volte la settimana, mangiava una volta al giorno, a ore 21; il mercore e il sabato mangiava cose quadragesimali... Si serviva molto di domandar denaro a prestito; vendeva poi gli ufficj, impegnava le gioje, gli arazzi del papato, e fino gli apostoli (i busti) per aver denari».

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings