Note 149 — DISCORSO VII. CROLLO ALL'ONNIPOTENZA PONTIFICIA. BONIFAZIO VIII E DANTE. CECCO D'ASCOLI.
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Il Sismondi, caloroso protestante e accannito contro Bonifazio, scrive che i Francesi «avidi di servitù, chiamarono libertà il diritto di sacrificare persino le coscienze ai capricci dei loro padroni, respingendo la protezione che contro la tirannide offriva loro un capo straniero e indipendente.... I popoli dovrebbero desiderare che i sovrani dispotici riconoscessero al di sopra di loro un potere venuto dal Cielo, che li fermasse sulla strada del delitto.» Storia delle Repubbliche italiane, c. 24.