Note 25 — DISCORSO I. FONDAZIONE E STABILIMENTO DELLA CHIESA.
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Secondo Eusebio (Vita di Costantino, II, 65), l'imperatore scrisse ad Ario: «Son persuaso che, se io fossi tanto fortunato da recar gli uomini ad adorare tutti lo stesso Dio, questo cambiamento di religione ne produrrebbe un altro nel governo»: e soggiunge che s'adopera a questo scopo «senza far troppo rumore». Avea dunque chiaro concetto della rivoluzione ch'egli operava.