Note 81 — XXIV LA DISCUSSIONE PARLAMENTARE
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Come indizio eloquentissimo della situazione noto quanto segue:
Non appena i magistrati vollero dare effetto retroattivo alle leggi antianarchiche a Roma, ad Ancona, a Siena nei processi contro Il futuro sociale, Il Lucifero e la Martinella—giornali esclusivamente socialisti e repubblicani e antianarchici per eccellenza—le proteste fioccarono sulle colonne della Tribuna e il giornale le fece sue. Ora viene la proibizione del Congresso socialista d’Imola e la stessa Tribuna (n. 242 anno 1894) approva il Prefetto di Bologna. Il fatto, data la attitudine del giornale verso il governo, è importante perchè prova la malafede più impudente delle sfere ministeriali. Quando il governo per bocca di Crispi nella Camera prometteva ai deputati socialisti, che a loro non potevansi applicare le leggi antianarchiche, conosceva certamente il loro programma, che s’impernia nella lotta di classe, che tante polemiche ha suscitato e tanti malumori ha destato nello stesso campo socialista. La sua slealtà, adunque, è innegabile ed è enorme oggi, che si attacca a quel programma per farlo oggetto di persecuzione. Figuriamoci ciò che avverrà quando si sarà trovata l’isola adatta per mandarvi i coatti! E allora tu, o buon amico Lucchini, vedrai quanto avrai guadagnato a fare accettare una dicitura invece di un’altra appellandotene a Fanfani e a Tommaseo! I magistrati, i prefetti e i questori d’Italia che si occupano di sinonimia! e che nelle distinzioni di Tommaseo dovrebbero trovare la guida per agire correttamente e interpretare onestamente le leggi antianarchiche....! Questi preludî possono servire di opportuno commento alla liberale circolare dell’on. Crispi sulla applicazione di dette leggi.