Note 54 — XX. LA REAZIONE
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Il telegramma-circolare è del seguente tenore: «In nome di tutti i compagni di fede vi scongiuro di mantenere calma assoluta ed evitare qualunque occasione, che possa produrre inutile spargimento di sangue, doloroso sempre e dannoso adesso principalmente per la causa dei lavoratori—occorre che la vostra attitudine pacifica, serena, dimostri superflua ogni misura repressiva. Cessati i disordini, resterà l’impegno al governo di riparare a quella parte dei vostri mali, che ha ora riconosciuto.—È necessario attenderlo all’opera promessa, augurando che possa vincere la resistenza delle camarille locali, cointeressate al mantenimento delle attuali ingiustizie, e sappia riconoscere i vostri diritti sinora conculcati. Le condizioni attuali impongono questa condotta. Chi consiglia altrimenti è pazzo o traditore.»