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Giovanni Boccaccio, a Biographical Study

Note 378 — Chapter IX

Reading edition

"Dunque piangete, e la nemica vista Di voi spingete col pianger più forte, Sì ch' altro amor non possa più tradirvi." Sonnet xliii.

"Che dopo 'l mio lungo servire invano Mi preponesti tal ch' assai men vale: Caggia dal ciel saetta, che t' uccida." Sonnet lv.

"... Veggendomi per altri esser lasciato; E morir non vorrei, che trapassato Più non vedrei il bel viso amoroso, Per cui piango, invidioso Di chi l' ha fatto suo e me ne spoglia." Ballata i.

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