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Giovanni Boccaccio, a Biographical Study

Note 271 — Chapter V

Reading edition

In looking for the sources of the Teseide one must not forget what Boccaccio himself writes in the letter dedicatory to Fiammetta: "E acciocchè l' opera sia verissimo testimonio alle parole, ricordandomi che già ne' dì più felici che lunghi io vi sentii vaga d' udire, e talvolta di leggere e una e altra storia, e massimamente le amorose, siccome quella che tutta ardeva nel fuoco nel quale io ardo (e questo forse faciavate, acciocchè i tediosi tempi con ozio non fossono cagione di pensieri più nocevoli); come volonteroso servidore, il quale non solamente il comandamento aspetta del suo maggiore, ma quello, operando quelle cose che piacciono, previene: trovata una antichissima storia, e al più delle genti non manifesta, bella sì per la materia della quale parla, che è d' amore, e sì per coloro de' quali dice che nobili giovani furono e di real sangue discesi, in latino volgare e in rima acciocchè più dilettasse, e massimamente a voi, che già con sommo titolo le mie rime esaltaste, con quella sollecitudine che conceduta mi fu dell' altre più gravi, desiderando di piacervi, ho ridotta."

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