Note 92 — Chapter III
Reading edition
In the Fiammetta (Opere Minori, Milano, 1879, p. 25) Boccaccio thus describes himself on that morning through the eyes of Fiammetta; it is in keeping with the topsy-turveydom of that extraordinary work: "Dico che, secondo il mio giudicio, il quale ancora non era da amore occupato, elli era di forma bellissimo, nelli atti piacevolissimo ed onestissimo nell' abito suo, e della sua giovinezza dava manifesto segnale la crespa lanugine, che pur ora occupava le guancie sue; e me non meno pietoso che cauto rimirava tra uomo e uomo."