Note 32 — Capitolo Ottavo. DA MARSALA AL FARO. [1860.]
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Si seppe dipoi che fu un vero tradimento. Il capo della spedizione piantò in mare, fuggendo sopra un canotto, le paranze che doveva dirigere nello scopo infame di giovarsi della confusione di quella notte per contrabbandare entro Genova molti colli di seta. Vedi Relazione inviata al generale Garibaldi sul fatto delle armi sottratte nelle acque di Genova alla spedizione dei Mille. Sampierdarena, 2 novembre 1874. — Firmati: Stefano Lagorara, Giacomo Canepa, Pietro Botto, Francesco Moro (detto Baxaicò), Giuseppe Oneto, Michele Danovaro, Castello Lorenzo, Castello Girolamo. — Nomi dei superstiti tra coloro che erano stati incaricati di scortare il carico delle armi, e che furono le prime vittime del tradimento.