Note 70 — Capitolo Ottavo. DA MARSALA AL FARO. [1860.] (continued 2)
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In alcuni storici (Rustow, op. cit., pag. 214; Zini, op. cit., pag. 612) troviamo che il Console inglese e l’ammiraglio Mundy chiesero ed ottennero dal Commissario del re Francesco la cessazione del bombardamento. Ma nel libro dell’ammiraglio Mundy, che abbiamo sott’occhio (H. M. S. «Hannibal» at Palermo and Naples during the Italian Revolutions 1859-1861. With notices of Garibaldi, Francis II and Victor Emanuel, by Rear-Admiral Sir Rodney Mundy. K. C. B. London, John Murray, 1863), non abbiamo letto una sola parola che giustifichi quell’affermazione. Tutto quanto l’Ammiraglio inglese ha operato per impedire il bombardamento o diminuirne i danni, si riduce a questi due fatti da lui stesso raccontati:
1º Nel 25 maggio, due giorni prima dell’entrata di Garibaldi, l’ammiraglio Mundy scrisse al generale Lanza per pregarlo a risparmiare alla città gli orrori del bombardamento. A questa domanda però, a cui si associò naturalmente il console inglese Sir Podven, il generale Lanza fece questa risposta: «Non credersi obbligato a risparmiare il bombardamento a città ribelle; promettere soltanto che, scoppiando la rivolta, non aprirebbe il fuoco se non due ore dopo cominciate le ostilità, per lasciar tempo ai sudditi stranieri ed ai pacifici sudditi di S. M. di riparare alle navi.» (Vedi nell’op. cit., dalla pag. 99 alla 103.)
2º Essendosi il generale Lanza nella mattina del 28 posto in comunicazione coll’ammiraglio Mundy allo scopo di ottenere la di lui mediazione, l’Ammiraglio aveva creduto bene avvertire il Comandante della Cittadella delle intavolate trattative, richiedendolo nello stesso tempo di sospendere, durante le stesse, il fuoco delle sue batterie. Ma anche questa richiesta ebbe la sorte della prima; poichè il Comandante del forte mandava a rispondere all’Ammiraglio, che era impossibilitato di compiacere a’ suoi desiderii «as his orders were imperative to continue the bombardment unless the answer which I (cioè l’ammiraglio Mundy) should give was a full acquiescence in the proposals which had been made.» (Vedi op. cit., pag. 134.) E in ogni caso ognuno vede che il Mundy si era diretto non al Comandante in capo dell’esercito napoletano, ma ad un ufficiale subordinato, e non con una formale richiesta o protesta, ma con una specie di preghiera, che doveva restare, come restò, inesaudita.