Note 144 — Capitolo Nono. DAL FARO AL VOLTURNO. [1860.]
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Questa, secondo la Presse francese, fu la lettera di Garibaldi al Re, portatagli dal marchese Trecchi:
«Sire,
»Congedate Cavour e Farini, datemi il comando d’una brigata delle vostre truppe; datemi Pallavicino Trivulzio per prodittatore, ed io rispondo di tutto.»
Che in fatto di diritto costituzionale tutte le nozioni di Garibaldi si fermassero alla dittatura, questa lettera lo dimostra. Egli aveva del Re la stessa idea che ne ha il popolo. Il Re può fare e disfare i Ministri; i Ministri soli sono i cattivi genii del Re: solo il Re è buono, anzi bonario, come nei melodrammi, ec.