Note 121 — Capitolo Nono. DAL FARO AL VOLTURNO. [1860.]
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Pubblicava nello stesso senso un Manifesto, nel quale è notevole questo periodo:
«Essi vi hanno parlato (ai Palermitani) d’annessione, come se più fervidi di me fossero per la rigenerazione d’Italia — ma la loro mèta era di servire a bassi interessi individuali — e voi rispondeste come conviene a popolo che sente la sua dignità, e che fida nel sacro ed inviolato programma da me proclamato:
»Italia e Vittorio Emanuele.
»A Roma, popolo di Palermo, noi proclameremo il Regno d’Italia — e là solamente santificheremo il gran consorzio di famiglia tra i liberi e gli schiavi ancora, figli della stessa terra.
»A Palermo si volle l’annessione, perchè io non passassi lo Stretto.
»A Napoli si vuole l’annessione, perchè io non possa passare il Volturno.
»Ma in quanto vi siano in Italia catene da infrangere — io seguirò la via — o vi seminerò le ossa.....»