Note 263 — CAP. V. (continued 4)
Reading edition
Su questo Cesare d'Azzia potremmo dare varie notizie, ma ci basterà dire che era di famiglia nobilissima, bensì di costumi molto tristi. Anche nell'Arch. di Stato in Torino, Lettere-Ministri Due Sicilie maz. 1o, lett. dell'Agente Melchiorre Reviglione 28 mag. e 7 giugno 1602, trovasi qualche cosa intorno a lui; poichè egli era Cav. di S. Lazzaro fin dal 1560 e possedeva le commende di Ariano, Barletta, Venosa e Rocca-Rainola. Il Reviglione suggerì di farlo processare e privare dell'abito dal Nunzio Pontificio, del quale il Duca di Savoia si serviva in simili casi.