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Fra Tommaso Campanella, Vol. 2

Note 256 — CAP. V. (continued 3)

Reading edition

Nel Lib. I. Baptizatorum ab. an. 1544 usque 1600 si legge: «A di 3 de Agosto 1566 Lucretia Camardella fig. de Gio. Antonio Camardella et Mad.a lavina Camardella» etc. Nel Lib. III Baptizatorum et Mortuorum, all'elenco de' morti si legge: «A dì 22 de febraro 1601 morse lavina madre de sipione (sic) camardella medico»; inoltre «A dì 29 de luglio 1631 morì Scipione Cammardella Gerusico del Castello sepolto alla sep.ra de Sacerdoti nella Chiesa».—È facile intendere che le parole scritte da fra Tommaso «diligentia Chirurgi S. Camardelli (Scipionis Camardelli)» sieno state nella stampa interpetrate «diligentia Chirurgi Scamardelli». Così nella stessa opera Medicinalium a p. 350 si parla di «Cioccio del Tupho», evidentemente Ciccio ossia Francesco del Tufo; a pag. 378 si parla del «medicus Santarellus nolanus», alludendo senza alcun dubbio al medico Antonio Santorelli da Nola, celebratissimo in quell'età, lettore di pratica nello studio pubblico dopo il Cannizales nel feb.o 1613, poi lettore di filosofia dietro il ritiro di Latino Tancredi nell'8bre 1617 etc. etc. In somma è difficile avere un nome senza storpiatura, ciò che s'incontra egualmente ne' non pochi libri italiani del tempo, dati a stampare all'estero senza la revisione degli autori.

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