Note 65 — PALAZZO DEL PODESTÀ (Bargello) Via Ghibellina.
Reading edition
By the effigy of the Duke was:
Avaro, traditore, e poi crudele,
Lussurioso, ingiusto e spergiuro,
Giammai non tenne suo stato securo.
2. By that of Messer Cerrettieri Visdomini:
Come potevi tu signor durare,
Essendo in vizi et in peccato involto
E me per tuo consiglio avevi tolto.
3. By that of Messer Ranieri di S. Gemignano:
Deh come degnamente mi potevi
Far cavalier; che tu ed io avari
Siamo e sempre fummo piu che Mida,
Tradendo sempre l’uom che in noi si fida.
4. By that of Messer Gugliemo d’Assisi, Captain of the People:
Tu mi fascesti più che altr’uom crudele;
Però mi grava più la tua partita,
In quel furore ch’io perdei la vita.
5. By that of his son Gabriel:
Aver padre crudel, m’era diletto
Poi vidi gli occhi suoi in palese insegna;
E quello avviene a chi male c’insegna.
6. By that of Meliadusse d’Ascoli, Podestà in 1342, who helped to make the Duke Lord of Florence:
Io porto sotto la lima e la fraude,
E di te m’ingegnai farti signore;
Or ne se fuor per tuo poco valore.
7. And on a book which Friar Giotto of S. Gemignano holds in his hand:
Vie più m’incresce di me e mio fratello
Veder l’un traditore, l’altro ingrato,
Che veder te di signoria cacciato.