Note 8 — CAPITOLO VII.
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Serapeum di Sakkara. Sotterraneo, la cui entrata era un giorno occultata; si compone di una lunga galleria avente per ogni fiancata sei vasti ambienti, in ciascuno dei quali esiste tuttora un grande sarcofago in granito in cui giaceva il corpo di un Dio-Bove, chiamato anche Dio-Apis od Osiride-Bue.
La giovenca predestinata a diventare madre di un Dio-Apis veniva distinta col nome di Neìth concepiva e dava alla luce l'Apis, senza cessare di essere vergine, perchè fecondata da Phtha (Dio Creatore) che si tramutava in calore.