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Delle speranze d'Italia

Note 47 — APPENDICE. SE E COME SIA SPERABILE UNA LEGA DOGANALE IN ITALIA

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Desidero andar incontro alle false applicazioni che si facessero de’ principii, ch’io son costretto a porre troppo brevemente talora. Non vorrei, s’applicasse quant’è sopra, contro alle strade di ferro. Queste sono agevolamenti di comunicazione come le leghe doganali; ma non portan seco (quando anche si facciano tra i principati italiani e la provincia straniera) i due pericoli di quelle; non l’economico, nè il politico. — Non l’economico, perchè non ci farebbero entrare nelle strettezze del sistema austriaco; non il politico, perchè non le darebbero preponderanze, ci lascerebbero nella condizione relativa presente; o se mai, darebbero preponderanza a noi, complesso di principati, preponderanti in territorio e popolazione. Le comunicazioni agevolate che non portan seco danno speciale, anderanno sempre a pro della nazionalità italiana. — E così abbiansi i nostri voti e la nostra gratitudine quanti principi e ministri e capitalisti promovano o promoveranno queste imprese veramente nazionali. Così veggiamo la penisola solcata in lungo ed in largo da quante linee sieno o si faccian possibili nello stato presente o futuro della scienza; così prima d’ogni altre noi veggiamo riunite Genova e Torino, e quella diventar porto di questa, e questa quasi avanzarsi di tanto nella penisola; e pur riunite Torino, Milano e Venezia, e Torino, Parma, Modena e la Romagna! E così Firenze e Livorno; Firenze, Roma, Napoli e al di là; e riuniti se sia possibile in uno o più luoghi i due mari italiani! Tutte e qualunque di queste riunioni materiali, aiuterebbero a quelle intellettuali e morali; le quali ne riprodurrebbero a vicenda altre nuove materiali. — Ma mi si conceda aggiugnere, non è forse paese in Europa, dove il commercio presente possa meno supplire esso solo a tali opere; dove queste abbiano più necessità dell’intervenzioni de’ principi; e dove questi poi sieno per trarne più profitto diretto ed indiretto. Negli altri paesi le strade ferrate sono strumenti necessari alle prosperità commerciali esistenti; in Italia elle sono strumenti necessari a far risorgere tal prosperità, e sarebbero di soprapiù strumenti politici a tutte le buone riunioni. Non può rimaner dubbio a chi v’attenda: parecchi principati italiani sono, a cui l’uno od anche il due o il tre per cento perduto in apparenza, sarebbero cento ed anche dugento o mille riguadagnati od in contanti, od in potenza.

Nota della seconda edizione.

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